Un uomo retto, onesto, leale, serio, sincero. A volte
lo avresti scambiato per un testardo, così difficile è stato ogni tentativo di
indurlo a compromessi, accomodamenti, espedienti.
Un sacerdote. Vocato e sempre più convinto della
necessità di una continua e costante azione pastorale. Ha rappresentato una
Chiesa povera, amorevole, decisamente cristiana nel vero senso del termine; una
Chiesa prudentemente moderna, una Chiesa dialogante. Una chiesa intransigente
nei principi. Meglio no, che così così.
Un missionario. Ha tracciato e perseguito il cammino
illuminandolo con una fede razionale, cosa
che sembra un paradosso, ma che invece è stata la caratteristica di tutta la
sua vita ed opera.
La sua posizione, netta e precisa, in una cattolicità, quella italiana, piena di
contraddizioni e a volte con lo sguardo rivolto a quei beni materiali usati non
come mezzo ma fine, lo ha collocato in una posizione così alta, difficilmente
raggiungibile. Ipsa enin altitudo attonat
summa, così disse Virgilio di Omero: è posto così in alto che tale suo
stato ha la potenza di un tuono che stupisce, meraviglia e avvolge.


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